venerdì 28 agosto 2015

I 6 tipi di tifoso dellu Lecce: tu che tifoso sei?

1. l'ULTRA': affezionato al Lecce più che a sua madre, da quando ha 15 anni ha spostato la propria residenza in Curva Nord. Ha la scritta "UL Senza Padroni" tatuata su un bicipite e la felpa "ODIO BARI" in dotazione. In Serie A contro la Juve o in Lega Pro contro la Juve Stabia, lui c'è.

Sona maestru, Arcu de Pratu
2. l'ESIGENTE: in virtù di quella sua indimenticabile partita sulla spiaggia di San Cataldo nell'estate '75, pretende dai giocatori del Lecce la manovra ed il fraseggio del Barcellona e si alza in piedi per urlare "TIIIIRAAAA!" non appena la squadra supera la metà campo. 

3. il SIMPATICONE: accompagna l'azione di gioco con battutone del tipo "Miccoli, ma percè mammata nu' t'ha fattu cchiu bbautu?!" o "Moscardelli ha fatto la barba al palo...almeno quella!", suscitando l'ilarità irrefrenabile di alcuni vicini di posto, che propagano le sue battute fino all'anello inferiore del "Via del Mare". Altri invece vorrebbero far propagare lui fino all'anello inferiore e oltre.

4. l'EQUILIBRATO: applaude quando c'è da applaudire, fischia quando c'è da fischiare. Dopo il 90° minuto, rientra a casa senza che il risultato abbia modificato troppo il suo umore.

5. il NERVOSO: finisce 3 pacchi di sigarette e 2 buste di "passatiempi" nei primi 45 minuti di gioco. Non parla con nessuno ma cita spesso gli avi defunti dell'arbitro. Ha reso milionario il venditore di "Cipster" della Tribuna Est.

6. il PANTOFOLAIO: alza le natiche dal divano solo se a Lecce arrivano Inter, Milan o Juventus; pertanto, non si vede al "Via del Mare" da circa 4 anni. E' stato abbonato a TelePiù, Stream e poi a SKY solo per organizzare ritrovi domenicali con amici a base di partite del Lecce e sfide a burraco; ora segue la squadra tristemente su Facebook e sportube.tv.

giovedì 14 maggio 2015

Questo pittulo grande amore

Nella terra di Obama non spopolano solo i pasticciotti ma sono gi-unte anche le pittule: ecco come le fa sorma, direttamente dalla California. Per altre ricettone dagli Stati Unti seguite il suo blog.
Le Pittule, come vengono chiamate a Lecce, sono palline di impasto di pizza fritte. Credo che ci siano diversi nomi, in diverse citta’ per descrivere queste leccornie stuzzicanti. Facili da preparare, sono l’ideale come aperitivo o da servire alle feste dei bambini. Ecco qui la mia ricetta:

INGREDIENTI per circa 20 pittule
  • 500 gr FARINA
  • 300 ml ACQUA CALDA
  • un cubetto di LIEVITO DI BIRRA
  • poco SALE
  • abbondante OLIO per friggere
  1. Sciogliere bene il lievito con l’acqua in un recipiente capiente.
  2. Aggiungere farina e sale. Mischiare bene sbattendo l’impasto che dovra’ risultare appiccicoso.
  3. Coprire il recipiente con un canovaccio pulito e lasciar lievitare l’impasto per circa 3 ore.
  4. Friggere in abbondante olio caldo. Formare le palline con un cucchiaio bagnato e farle scivolare una ad una nell’olio.
  5. Una volta preso um bel colorito dorato, scolarle con un apposito cucchiaio e farle asciugare su carta assorbente.
  6. Servire calde o tiepide. Subito prima di friggerle e’ possibile aggiungere all’impasto base gia’ lievitato anche dei capperi, olive a pezzettini, acciughe… quel che la fantasia vi suggerisce.

lunedì 13 aprile 2015

Melfi-Lecce 1-0: le "Pagelle Mazzare"

Nonostante l'annunciato entusiasmante ritorno delle "Pagelle Mazzare", non c'è niente da fare: il Lecce in trasferta perde anche contro un temibilissimo Melfi in 10, che va a segno al 90° con Tortori; e sono subito chiare le cause della sconfitta: i soliti Tortori arbitrali!
Di seguito il dettaglio delle prestazioni dei protagonisti della sconfitta nell'amara Lucania, sapore vero:

SCUFFIA, voto 5: al 60° si supera con una grande parata, ma nel finale decide di mettere in pratica gli insegnamenti culinari di Mister(Chef) Joe Bollinich, realizzando invece un'ottima frittata: e così il Melfi vince PER IL ROTTO DELLA SCUFFIA!

DINIZ-ABRUZZESE voto 6,5: sono i giocatori del Lecce che si rendono più pericolosi in avanti, e questa la dice lunga sulla stitichezza offensiva dei giallorossi: GEMELLI DEL GOAL!

VINETOT, voto 5: al termine di una buona partita, viene posseduto per un attimo dallo spirito di Cyprien e regala il calcio d'angolo da cui nasce la sconfitta: PROPRIO ALLA FINE..TOT! 

BEDUSCHI, voto 6: è la classica persona che chiami quando devi trasportare la lavatrice su per le scale fino al quarto piano: sai che non ti dirà di no. Bollini ormai lo sfrutta per qualsiasi mansione, tanto che a fine gara lo ha chiamato per farsi cambiare la carta da parati del salotto. AFFIDABILE!

SALVI, voto 5,5: per motivarlo gli avevano detto che, anziché il Melfi, avrebbe dovuto incontrare Mel B delle Spice Girls, suo idolo ai tempi delle scuole medie. Una volta intuito il raggiro, decide di infortunarsi a un arto a caso e uscire a fine primo tempo: DELUSIONE!
Stavolta la maschera di Mosca non basta per segnare

SACILOTTO, voto 5: entra nel secondo tempo ed è subito a suo agio come uno che tenta di dormire sotto il palco de "La Notte della Taranta" durante il concertone. MELFI-GNANO!

PAPINI, voto 5: nella maggior parte delle azioni i compagni comprendono le sue intenzioni come capirebbero il contenuto di antichi manoscritti egizi: PAPIRI!

BOGLIACINO, voto 6: se non fosse per il suo piede sinistro, i migliori cross leccesi sarebbero quelli calciati dal preparatore dei portieri durante il riscaldamento. Non basta la sua qualità per trovare il bandolo della matassa giallorossa: BOGLIA NON SBROGLIA!

LOPEZ, voto 5: gli scatti più incisivi della sua partita, sono quelli che si fa con lo smartphone durante l'intervallo. Partita fine a se stessa: SELFIE A MELFIE!

DOUMBIA, voto 5: d'accordo che non è il suo ruolo fare il centravanti, ma la sua vena realizzativa non la troverebbe neanche l'infermiere più esperto di tutto l'Ospedale "Vito Fazzi". In un paio di occasioni da goal ha lo scatto di una municeddhraMUMMIA'!

GUSTAVO, voto 5: prevedibile come un ritornello di Ligabue, le sue finte verrebbero intercettate anche nei peggiori campetti di periferia di Lecce. UNA VITA DA CASTROMEDIANO!

Allenatore BOLLINI, voto 5,5: si rende conto anche lui che, probabilmente, oltre a 18 esterni d'attacco, la società poteva comprare anche una riserva di Moscardelli. E così, anche stavolta, il Lecce fa il gioco e gli altri segnano: è LA DURA LECCE DEL GOAL!

giovedì 12 marzo 2015

Lecce-Salernitana 0-1: le "Pagelle mazzare"

CAGLIONI, voto 5,5: un tiro e un goal subìto. Decide allora di fare rinvii a caso per innescare gli attaccanti avversari e dare un senso al lavaggio dei guantoni in lavatrice: PIU' BIANCO NON SI PUO'!

DINIZ, voto 6,5: l'Ogbonna del Salento gioca bene anche schierato come terzino destro:MANNINIZ!
Di Chiaraohshin

ABRUZZESE-VINETOT, voto 5,5: scendono in campo a digiuno, e sul calcio d'angolo di Favasuli capiscono "Fave e Pasuli", perdendo così di vista Colombo, che segna indisturbato. NON CI VEDO PIU' DALLA FAME! 

DI CHIARA, voto 7: la sua impressionante somiglianza con Kaiohshin di Dragon Ball incute timore agli avversari e lui ne approfitta con un'ottima partita: ONDA ENERGETICA!

MANNINI, voto 5,5: convinto di giocare come al solito da esterno basso, prende la rincorsa per arare tutta la fascia ma si stampagna contro i cartelloni pubblicitari: MANN-AGGIA!

PAPINI, voto 6: Bollini gli paga un paio di sedute fisioterapiche a Lourdes e lui riesce a scendere in campo a pochi giorni dall'infortunio. Non è al top della forma ma sarà comunque ricevuto da Papa Francesco per accertare il miracolo: PAPO BOYS!

SALVI, voto 5,5: l'allenatore gli aveva chiesto di far salire la squadra: lui fraintende e invita i compagni a salire a casa sua per un dopo-cena: MISUNDERSTANDING!
LEPORE, voto 6,5: anche se siamo quasi a San Giuseppe, non ci più salvare sempre con le sue zeppole da fuori area. Dà energia e vivacità alla manovra: MULTICENTRUM

EMBALO, voto 5,5: solitamente è rapidissimo ma al 90°, solo davanti al portiere, decide di sorprendere tutti correndo con la stessa velocità della moviola di Carlo Longhi: EMBOLO!

MICCOLI, voto 5: Bollini gli dice di giocare come "falso nueve" e lui si sta ancora chiedendo cosa volesse dire. Rispetto ai centrali avversari ha la prestanza fisica di una scatoletta di tonno: RIOMARE DEL SALENTO!

GUSTAVO, voto 7: il migliore insieme a Di Chiara, solo che il suo parrucchiere è più sobrio. Colpisce una traversa e cerca di fare il GUSTA-FESTE!

Allenatore BOLLINI, voto 5,5: con mezza squadra impegnata a guardare "The Voice" e Moscardelli squalificato, è costretto a un certo punto a schierare 4 esterni d'attacco (come se esistessero 4 fasce), facendo persino rimpiangere il centravanti-pioppo Della Rocca. A Tesoro già prudono le mani e, dopo il goal di Colombo, la domanda sorge spontanea: MANGERA' LA COLOMBA?

mercoledì 4 marzo 2015

Casertana-Lecce 1-0: le "Pagelle Mazzare"

CAGLIONI, voto 4: la sua uscita sul goal è azzeccata come un oroscopo di Paolo Fox. Se la Casertana in porta ha Fumagalli, il nostro portiere stavolta ha lo scatto perentorio di...MAGALLI!

MANNINI-LOPEZ, voto 5: in questa partita hanno fatto così ridere che stanno pensando di richiamare Tullio Solenghi e ricomporre "Il Trio", in versione locale: CICERI E TRIO!

Diniz indica in quale serie si
incontreranno Lecce e Milan
l'anno prossimo
DINIZ, voto 7,5: non ci si spiega perché il Milan lo dia in prestito ogni anno dal 2007, e continui invece a schierare Bonera titolare. Prova da campione: PAOLO MAL-DINIZ! 

ABRUZZESE, voto 5: paga caro il piatto di salsiccia e friarielli che si spazzola nel pre-partita: sull'azione del goal, infatti, gli scappa una flatulenza che confonde tutta la difesa: SCO-REGGIA DI CASERTA!

SACILOTTO, voto 6,5: gioca una prova di grande sostanza, non lasciandosi intimidire dall'alito di calamaro fritto dei centrocampisti avversari: SACI-LOTTATORE!



PAPINI, voto 6,5: fino a che ha entrambi i malleoli a disposizione, la squadra resta in partita. Poi, dopo che un casertano tenta di amputarlo senza anestesia, esce di scena e per il Lecce è una tragedia: O ROMEO ROMEO, PERCHE' SEI TU ROMEO?

SALVI, voto 5,5: ultimamente ci aveva abituati ad andare sempre a segno: stavolta le uniche cartucce sono quelle che si mangia in una pasticceria nel dopo-gara: A SALVI!

EMBALO, voto 5: una traversa a inizio partita e poco altro; a Caserta il clavic-Embalo stecca: STONATO COME UNA CAMPANIA!

MOSCARDELLI, voto 6: qui nei paraggi aveva dimora la dinastia reale dei Borbone: il nostro reale centravanti-barbone invece è costretto ad abdicare: DETRONIZZATO!

GUSTAVO, voto 5: va in stato confusionario come Cassano durante un corso di Fisica Quantistica. E' così anonimo che Bollini non riesce a sostituirlo perché non si ricorda il suo nome. Anche lui a fine gara si chiede: 'NDO STAVO?

Allenatore BOLLINI, voto 5: neanche era partito il cross sul goal della Casertana, che Tesoro aveva già contattato preventivamente 26 allenatori a caso. O vince le prossime due partite oppure sarà...BOLLATO!

mercoledì 25 febbraio 2015

Lecce-Messina 2-1: le "Pagelle Mazzare"

CAGLIONI, voto 5,5: tutto bene a parte un'uscita a libellule durante una mischia davanti alla sua porta nel secondo tempo; in quella azione è apprezzabile, comunque, il tempismo con cui urla "MUCCHIO SELVAGGIO!" con voce di Piccinini. INCREDIBILE!

MANNINI, voto 5: sul goal del pareggio del Messina, Spiridonovic, per fare lo spiritoso(vic), ordina un Mannini doppio con ghiaccio e se lo beve con estrema nonchalance a pochi metri dalla porta: a quel punto insacca in rete e fa festa: MANNINI? THERE'S A PARTY!

Bar di Valencia chiuso per Lecce-Messina
DINIZ-ABRUZZESE, voto 6,5: convinti che il Messina sia una squadra di piccoli Messi, scendono in campo nervosissimi, per poi tranquillizzarsi non appena riconoscono il bomber Corona: RINSAVITI!

LOPEZ. voto 6: tornato su buoni livelli di rendimento, gli avversari gli stanno alla larga, forse anche perché utilizza una Manzotin per ingellarsi i capelli: CARNE SUDAMERICANA!

SALVI, voto 7: la difesa messinese decide di improvvisare un ballo di gruppo e lui ne approfitta rifilando al portiere avversario uno zeppulune degno di uno dei più famosi bar di Lecce: S-ALVINO!

PAPINI, voto 6,5: non sbaglia un passaggio da quando giocava nella Primavera della Ternana. PRECISINO!

SACILOTTO, voto 6,5: dopo il "Lotto alle otto", ecco il "Sacilotto alle otto e mezzo": risulta nettamente più convincente di Tiberio Timperi: PILASTRO!

EMBALO, voto 7: tunnel, doppi passi, tripli salti carpiati: poi si accorge di avere Rullo di fronte e inizia a dribblarlo senza impegnarsi troppo. Ormai sentire il suo nome tra i titolari è musica per le nostre orecchie: CLAVIC-EMBALO!

MOSCARDELLI, voto 7: segna subito su rigore, poi nelle altre occasioni purtroppo vede la porta meno che gli spettatori dell'anello inferiore dei distinti Nord-Ovest durante un lancio di fumogeni. Dodicesimo goal e solita grande prestazione: in campo ha più classe di tutti e più peluria della mascotte Wolfy: ALLUPATO!

GUSTAVO, voto 6,5: sulla fascia sinistra si esalta come un vegano alla sagra "Merangiane in festa": fa impazzire i difensori avversari per la sua rapidità: SGUSCIAVO!

Allenatore BOLLINI, voto 7: conquista altri 3 punti, continuando la raccolta-Bollini. Sono settimane che cerca di contattare il Presidente per ringraziarlo della fiducia accordatagli, ma non lo trova da nessuna parte: CACCIA AL TESORO!

lunedì 16 febbraio 2015

Paganese-Lecce 0-2: le Pagelle Mazzare

CAGLIONI, voto 7: il portiere bergamasco non comprende nulla della lingua locale e ogni volta che il pubblico grida "FORZA UAGLIONI!", lui si esalta e para qualunque cosa, non spiegandosi però tale benevola accoglienza. LOST IN TRANSLATION!

MANNINI, voto 6,5: torna ad arare la fascia come il trattore Iveco di qualche tempo fa. Pagherà 20.000 € per il rifacimento del manto erboso ma va bene così: CINGOLATO!

ABRUZZESE-DINIZ, voto 6,5: se la squadra non prende goal da 2 partite è anche merito loro, oltre che di attaccanti avversari che incutono lo stesso timore di "Babbi l'Orsetto": IMPAVIDI! 

LOPEZ, voto 6,5: gli stavano evidentemente sugli zebedei Lerda e Pagliari, perché da quando è arrivato Bollini ha smesso i panni da carpentiere di Novoli e ha iniziato a giocare a calcioLOPEZ-ZO DA 90!

DI CHIARA, voto 7: la sua acconciatura è vietata ai minori di 14 anni nel 75% degli Stati del globo terrestre e anche a Pagani non è vista benissimo: Bollini lo rischia comunque nel finale e lui lo ripaga siglando il 2-0 con un bolide su cui il portiere della Paganese finge di perdere i sensi e stramazza al suolo: ROBERTO CHIAROS!

SALVI, voto 7: il nostro leader leghista di centrocampo fa subito breccia nella difesa avversaria e nell'elettorato locale: SALERNO REGIONE!

PAPINI, voto 7: Papini pontifica a centrocampo e converte la città di Pagani: il PAPA BUONO!

SACILOTTO, voto 6,5: con Bogliacino a cena fuori per San Valentino, Bollini è costretto a schierare Sacilotto, l'unico single che aveva a disposizione. Lui lo ripaga con una grande prova ed un cuoricino verso la panchina ad ogni tackle riuscito: ROMANTICONE!

GUSTAVO, voto 6,5: nonostante il suo nome sia al tempo imperfetto, potrebbe avere un gran futuro: GUSTERO'! 

MOSCARDELLI, voto 5,5: il reparto difensivo campano ha la mobilità di un carro allegorico del Carnevale di Martignano dei Greci: lui non riesce ad approfittarne nonostante non sia propriamente uno sbarbatello. Stavolta brutto a vedersi: MOSCAR-RAFONE!

HERRERA, voto 4: amante della musica neo-melodica, gioca male di proposito per farsi sostituire e andare a vedere il Festival di Sanremo. Se non si riprende dalla vista prolungata di Carlo Conti, rischia di dover lasciare il suo posto ad altri: HERRER-EDITA'!

EMBALO, voto 7: rivelazione di giornata, sembra il SuperMario dei tempi belli: EMBALO-TELLI! 

All. BOLLINI, voto 7: due vittorie, nessun goal preso e riesumazione di ex-calciatori imbalsamati: il Joe Bastianich di Poggio Rusco sembra aver trovato subito la ricetta vincente: MASTER LEC-CHEF!

Perché Santu Ronzu è Santu Ronzu (pa pa paaaaaà)

In quella che sarà ricordata come la prima edizione del "Festival di Santu Ronzu", si sono esibiti sul palco del Cinema Ariston di via Trinchese, ben 4 salentini (senza contare Charlize Terròn); ecco le nostre utilissime "Pagelle Mazzare" sulle loro performance:

AL BANO, voto 4: la sua reunion con Romina sarebbe stata più attesa di quella dei Pink Floyd, ci fossimo trovati al Festival di San Pietroburgo; dall'ultima esibizione insieme in Italia sono passati 20 anni e, a giudicare dalla silhouette, più di un bicchiere di vino con un panino. L'indimenticato interprete di "Sternatia Sternatia canaglia", però, stavolta lascia a desiderare e provoca effetti lassativi nei 13 milioni di telespettatori: AL BAGNO!

ANTONIO CONTE, voto 5: intervistato dal suo plurale, lu Antoniu nesciu, ancora molto amato in città (come testimonia l'immagine qui a sinistra), interpreta alcuni dei suoi brani sanremesi preferiti. Il suo però, più che un medley, è un merdley: il pubblico al televoto lo elimina senza pietà e ora anche Tavecchio medita l'esonero: CONTE PARTIRO'!

EMMA MARRONE, voto 6: le critiche che le vengono mosse sono per noi incomprensibili (forse anche perché espresse in lingua italiana): non si può pretendere da Emma, che ha, per sua stessa ammissione, la delicatezza di un camionista di Aradeo, di essere la classica valletta delicata e zuccarata. Si è resa comunque utile riciclando come abiti alcuni centrotavola avanzati a Dolce&Gabbana e non facendo essere Carlo Conti l'unico Marrone sul palco. ZALLETTA!

CAROLINA BUBBICO, voto 8: finora sconosciuta al grande bubbico, esordisce a Sanremo dirigendo la canzone vincitrice. Fa sentire orgogliosi tutti i salentini, compresi quelli che hanno sempre pensato che il direttore d'orchestra sia un tizio pagato per muovere le braccia a casaccio. Gli spettatori hanno fatto capire chiaramente al teleVolo chi preferiscano tra lei e Peppe Vessicchio: S-CAROLINA, LA PIU' AMATA DAGLI ITALIANI!

mercoledì 11 febbraio 2015

Generatore casuale di proverbi salentini




TCHippadvisor: la "Tenuta Badessa" di Squinzano


La lochèiscion: nonostante le due insignificanti foto che ho scattato sembrino ritrarre un paesaggio della Papua Nuova Guinea, vi assicuro che la "Tenuta Badessa" si ubica, ammesso che possa dirsi, nei pressi di Lecce (Italy), sulla Strada Provinciale Squinzano-Casalabate, Km 6 (vicino a casa l'abate, non poteva che esserci la badessa).
Percorso il sentiero d'ingresso, circondato da ulivi a perdita d'occhio (quest'ultima avviene soprattutto se vi si conficca un ramoscello nella retina), si perviene a una serie di splendidi rustici, non nel senso di sfoglie ripiene di besciamella e pomodoro ma di tipici casolari di campagna. Uno di questi funge da ristorante, il cui camino è ar-dente, come la pasta.

Lu prezzu: abbiamo cacciato 18 euru a petunu per ingerire copiosi antipasti, primo, secondo e dolce. Da bere: acqua, vino e caffè (non mischiati ma bevuti separatamente). Probabilmente la quota sarebbe stata più alta se non fossimo stati una comitiva di 35 persone: per sicurezza, quindi, portate a pranzare con voi 34 persone.

Lu mangiare: ottimo rapporto qualità/prezzo: lo dimostra il fatto che, tra tutti i commensali, solo mia moglie ha passato la sera con in grembo la bacinella per il vomito.
Gli "anti"-pasti si chiamano così non perché vengano prima del pasto ma perché ti rendono contrario al pasto: una volta, infatti, che ti sei spazzolato pittule, cozze, polpo, calamari, salmone, rollè di uova e prosciutto, tortino ai carciofi e bruschette, non avresti più voglia di ingerire nulla fino ai 18 anni di tuo figlio neonato. Ci siamo invece ritrovati innanzi, come se non bastasse, una porzione di lasagna e una lonza con le patate, seguiti da dessert (nel senso che a quel punto il tavolo era ormai "desert": erano tutti in giardino a digerire).

Lu serviziu: in confronto al nostro pranzo, un ricevimento nuziale del basso Salento si svolge in maniera rapida e snella. Nel mentre che noi siamo stati seduti a tavola, infatti, nuove specie di esseri viventi hanno fatto in tempo ad essere scoperte e ad estinguersi per sempre. Tra una portata e l'altra alla "Tenuta Badessa" si viene condotti in nuove realtà spazio-temporali: munitevi indi di buona compagnia o, in alternativa, di pratiche brandine estraibili.



lunedì 9 febbraio 2015

Lecce-Savoia 1-0: le Pagelle Mazzare

CAGLIONI, voto 5,5: aveva chiesto ad Abruzzese di fargli uno squillo quando il Savoia avesse superato la metà campo; il difensore però esaurisce il credito e lui quindi effettua un paio di uscite con il tempismo di un grizzly in letargo. Per il resto, arriva fino al livello 75 di "Candy Crush": NUMERO UNO!

MANNINI, voto 6: la sua forma risente ancora del recente infortunio e delle linguine cu li rizzi ingerite prima del match. APPESANTITO!

ABRUZZESE-DINIZ, voto 6,5: gli avversari si caricano col grido "Avanti Savoia!": i nostri due centrali però li trattano, più che altro, come avanzi di savoiardo, spappolati in un tiramisù al mascarpone: PROVA DEL CUOCO! 

LOPEZ, voto 6,5: l'arrotino visto nelle scorse settimane ha finalmente lasciato il posto a un terzino sinistro. Crossa e corre sulla fascia come ai vecchi tempi: ANTìLOPEZ!

Salvi e Papini si preparano a scendere in campo
SALVI, voto 7: nonostante in coppia con Papini formi i "Salv-ini", si integra perfettamente con l'extra-comunitario Bogliacino e fa di tutto per abbandonare la Lega...Pro. SECESSIONISTA!

PAPINI, voto 7,5: grandissima prova del centrocampista centrale che, in virtù del suo cognome, rifila una bella "Pappina" da 20 metri all'incolpevole Gragnaniello. Decide di non segnare altri goal solo per non far riecheggiare di nuovo negli altoparlanti dello stadio "Meraviglioso" dei Negramaro: SEGNO MENTRE CANTO!

BOGLIACINO, voto 6,5: entra in campo svogliato come un bambino cicciottello davanti a un'insalata; poi cresce alla grande, impostando l'azione con tecnica e fosforo: RAZIO-CINO!

LEPORE, voto 6,5: il Cristiano Ronaldo di Giorgilorio si fa beffe degli avversari canticchiando "Lepore è il nome mio, folletto sono io" ogni volta che prende palla. Ogni settimana cambia l'allenatore e cambia il suo ruolo, ma il suo rendimento e la sua acconciatura da tronista restano invariati: COSTANT-INO! 

MOSCARDELLI, voto 6,5: al "Via del Mare" girano notizie incontrollate, tipo: "Miccoli rescinde il contratto e va al Bari con Cassano"; lui, nel dubbio, si allena nelle punizioni, sfiorando più volte la rete. Con i suoi tentacoli acchiappa tutti i palloni d'attacco come fosse un polpo: MOSCARDINO!

HERRERA, voto 7: "el Nino", ribattezzato anche "el Nano" da quando si fa vedere accanto a Moscardelli, gioca alla grande e dà tutto quello che può: mister Bollini lo sostituisce prima che gli parta un Embalo: GONGOLO!

EMBALO-GUSTAVO, voto 6: acquistati in settimana su Ebay, entrano nel secondo tempo e dimostrano di poter essere le cartucce da sparare quando l'acido lattico pervade i compagni: ULTIME DAI CRAMPI! 

All. BOLLINI, voto 6,5: sapendo che la sua panchina è stabile come un Titolo di Stato greco, rischia il "default" con uno spregiudicato 4-3-3 di zemaniana memoria. Salva il posto con una vittoria convincente: per ora, BOLLINO VERDE!

giovedì 5 febbraio 2015

APP-oshtu?! APP-oshtu!!


Ce bbe bruttu
Non vuoi perderti neanche una delle nostre cazzateddhre? Scarecatibu la noscia APP!

Pe' moi ete sulu pe' cellulari Anddhroiddi...quannu facimu nu picca te sordi, magari la sviluppamu puru pe' iPhone e Windowssu. Chianu chianu poi la arricchiremo di contenuti!

mercoledì 4 febbraio 2015

5 possibili motivi per l'esonero di Pagliari

5 possibili motivi per cui l’US (Ultima Spiaggia) Lecce ha esonerato Pagliari e preso Bollini:
  • La dirigenza si aspettava che con Pagliari la squadra vincesse tutte le partite con 6 goal di scarto, si aggiudicasse il campionato e fosse anche ammessa ai preliminari di Europa League per meriti sportivi. E’ ovvio che con queste aspettative, alla prima sconfitta, la situazione sia andata a rotoli, anzi, a rotoloni…Reggina.
  • In questo mese sono emersi alcuni problemi caratteriali: il tecnico maceratese infatti non rideva 
    Chi trova Savino, trova un Tesoro
     mai alle battute di Tesoro; va anche detto che riuscire a vedergli il sorriso sotto quella barba è un po’ come trovare un ago in Pagliari. Questa dirigenza, d’altronde, è ormai più abituata a far ridere i Bolli…ni.
  • E’ stato in realtà Pagliari a rassegnare le dimissioni: la moglie di Pagliari ha trovato nella rubrica del marito il contatto “Tesoro” e gli ha posto l’aut aut: “O me o ‘Tesoro’!!!”
  • Il Presidente deve aver travisato il concetto di “Allenatore del mese”: Savino, si tratta dell’assegnazione di un premio al miglior tecnico del mese, non dell’assegnazione della panchina ogni mese a un tecnico diverso.
  • Ogni 3 allenatori, Tesoro vince un massaggiatore in omaggio: praticamente, è una raccolta Bollini.

giovedì 29 gennaio 2015

Generatore casuale di Lecce Capitale



lunedì 26 gennaio 2015

Lecce-Matera 2-0: le Pagelle Mazzare

CAGLIONI, voto 6: viene impegnato solo da Diop, che nel primo tempo gli tira un sasso di Matera contro. Per il resto viene coinvolto nel match come lo sceriffo di Cabot Cove in una indagine de "La Signora in Giallo": RELAX!

MANNINI, voto 6,5: viene per qualche istante posseduto dallo spirito di Donida e commette un paio di svarioni degni dei peggiori campi di Uggiano la Chiesa. Poi si ricorda di aver giocato anche con Roberto Baggio e sfodera la solita buona prova, partecipando attivamente alla vittoria: MANN-IN-PASTA!

ABRUZZESE-VINETOT, voto 7,5: bisticciano solo per stabilire chi sia il nuovo Baresi e chi il nuovo Costacurta, ma per il resto questa nuova coppia di centrali ha la certezza di piacere: INTESA POUR HOMME!

DI CHIARA, voto 7: con quella acconciatura non lo fanno entrare nemmeno dall'Angiulinu, ma lui invece entra in campo e dimostra che in comune con il Lopez delle ultime partite ha solo la marca di gel: CAMPIONE DICHIARA-TO!

FILIPE GOMES, voto 5: il bel brasiliano ha l'aspetto e lo scatto di un tronista di "Uomini e donne": MARIA DE FILIPE!

PAPINI, voto 7: con i suoi piedi sarebbe stato più adatto a spalare via la pioggia dal terreno di gioco che a impostare l'azione, ma lui ci riesce sorprendentemente bene. Ditegli però di smettere di abbattere gli spettatori della Curva Sud con i suoi tiri, che già abbiamo pochi paganti. CECCHINO!

Un provocante Salvi, il giorno
della presentazione
SALVI, voto 6,5: sembra ormai aver fatto dimenticare l'oscena maglietta con décolleté alla Maria Grazia Cucinotta con cui si presentò a Lecce due anni fa. Ha un nuovo guardaroba da acquistare ma grinta da vendere: SUBITO.IT!

LEPORE, voto 7: dal momento che nel suo ruolo in Nazionale hanno pascolato Pepe e Giaccherini per anni, ci aspettiamo che il CT (Capelli 'Ttaccati) Antonio Conte lo chiami quanto prima a cantare l'inno in azzurro: LEPOR-GA LA CHIOMA!

MOSCARDELLI, voto 6,5: punta deciso ai 20 goal in campionato e ai 200.000 followers su Twitter. Dopo una carriera in Serie A, è un onore vederlo battersi in questo modo in Lega Pro-fughi: M-OSCAR ALLA CARRIERA!

HERRERA, voto 8: con i suoi scatti e i suoi cambi di direzione fa saltare i legamenti a 3-4 avversari. Acquisto azzeccato come un impermeabile prima di un tour alle cascate del Niagara: HERR-ERA ORA!

Allenatore PAGLIARI, voto 7; resta imbattuto, prende 3 punti pesanti come una parmigiana cu' le purpette, fa assomigliare il Lecce addirittura ad una squadra, riapre il discorso promozione e rimette in ballo anche l'assegnazione di "Capitale della Cultura 2019". BELLO E IMBATTIBILE!

domenica 18 gennaio 2015

Messico e Novoli, la faccia triste della Focara

Fin da quando, circa 30 anni fa, la signora Assuntina mi estrasse dal ventre di mia madre, la mia mente ha sempre associato la "Fòcara" alla figura di un mammifero carnivoro pinnipede, famoso per il suo grasso. Avevo già intuito che tale associazione poteva non essere del tutto corretta, non vivendo noi nei pressi del Mar Caspio; tuttavia ieri sera ho voluto fugare (o focàre?) ogni dubbio, recandomi con la mia mugghiera sul luogo/rogo del misfatto. Eccovi un resoconto della focosa serata:

Ore 19:15: partenza da Lecce e, subito, incolonnamento di auto all'altezza di Villa Convento: la serata sembra saltare; io e mia moglie siamo comunque soddisfatti dell'uscita, dato che è più o meno la terza che facciamo negli ultimi 5 anni. Il traffico poi si sblocca: menomale perché, in effetti, a Villa Convento avremmo potuto al massimo vedere la Fòcara monaca.

Le rarissime noci paesani
Ore 19:30: Arriviamo a Novoli, Nòule per gli amici, ridente località salentina confinante con i feudi di Trepuzzi (che in dialetto significa "tre pozzi": non ha in nessun modo a che fare con le flatulenze, come avrete certamente pensato), Veglie, Campi (da cui il famoso detto "Vedi Napoli e poi muori, vedi Novoli e poi Campi") e, infine, Arnesano, Carmiano e qualsiasi altra cosa finisca in "-ano". 
Convinti che l'accensione della Fòcara fosse prevista per le 20, affidiamo la nostra auto a un gioviale parcheggiatore abusivo e ci precipitiamo a piedi verso la chiazza, superando in bello stile orde di aitanti vecchietti locali. Nostro malgrado, scopriamo che il paese è costellato di indicazioni per il "Presepe artistico in movimento" (cosa complicatissima, tra l'altro, mettere indicazioni per una cosa che si sposta) ma non ce n'è nessuna per la Fòcara. 

Ieu suntu Carlu
La Fòcara sfocata
Ore 19:45: camminiamo parecchio, tanto che arriviamo fino alla Tour Eiffel! Scopriamo dopo, per nostra grande delusione, che si tratta solo di una riproduzione (realizzata per solidarietà alle vittime degli attentati.. #IeuSuntuCarlu). 

Ore 20:00: pedinando un gruppo di cummari locali, giungiamo sul luogo dell'evento: ci troviamo innanzi una spettacolare pila di rametti di vite secchi alta 25 metri e larga 12, costruita nel giro di un mese.
Nella viuzza dove siamo appostati, ci sono 11 camioncini delle crépes nel raggio di 50 metri: sicuramente non moriremo di fame (al massimo di crépe-acuore).

Ore 20:30: iniziano ad accorrere frotte di turisti provenienti da ogni parte del globo terrestre, da Cannole fino a Kansas City. Uno di questi, vedendomi alto e castano chiaro, mi ha chiesto: "SfitzeRRoo??" - "No, Novoli!", gli ho risposto io (scusate).

Ore 21:00: dopo 25 minuti di documentario, appassionante come un discorso di Marzullo doppiato in russo, ha inizio lo scoppiettìo dei fuochi d'artificio, alternati a ballerine appese ad una gru volteggianti sulla Fòcara.

Ore 21:05: fuochi d'artificio

Ore 21:10: ballerine volteggianti
Li fuechi!

Ore 21:15: fuochi d'artificio

Ore 21:20: ballerine volteggianti

Ore 21:30: fuochi d'artificio e accensione della Fòcara (previa rimozione delle ballerine volteggianti, che sarebbero altrimenti finite arrostite)!


Le ballerine volteggianti
Luminarie e
BARRACCHE
Ore 21:40: finisce lo spettacolo (molto bello il finale...si potevano magari un po' accorciare i 40 minuti iniziali, ma va bene): 60.000 persone, tra cui noi, decidono di riversarsi contemporaneamente nelle 3 stradine che compongono Novoli, al grido di "Sciamu alle barracche!" (che sarebbero le bancarelle).

Ore 21:41: siamo perfettamente incastrati, formando uno spettacolare puzzle umano di 60.000 pezzi. Peccato che il pezzo accanto a me aveva ingerito scapece e aveva l'alito di Alien appena sveglio.

Ore 21:50: divincolatici a fatica dal puzzle e dalla puzza, ci dirigiamo verso una barracca e inghiottisco un panino alla salsiccia avanzato dalla Fòcara 2014. Ora che potrei rifilargli anch'io un'alitata di muerte, vorrei tanto re-incontrare l'uomo della scapece ma i nostri destini, così come i nostri intestini, sono ormai divisi.
Almeno fino alla Fòcara 2016.

venerdì 16 gennaio 2015

Generatore casuale di testi dei Sud Sound System